Statuto Sociale

S  T  A  T  U  T  O

 

T I T O L O   I°

 

COSTITUZIONE - SEDE - DURATA - SCOPI

 

Art. 1 -E' costituita una Associazione di imprenditori agricoli, di seguito chiamata “Consorzio”, con la denominazione " CONSORZIO DI DIFESA DELLE PRODUZIONI AGRICOLE o, alternativamente, CO.DI.MA – CONDIFESA MANTOVA CREMONA o in forma contratta CO.DI.MA., da potersi usare indifferentemente con pari importanza"  con sede in Mantova, riconosciuta in data 25.02.1975  con Decreto Ministeriale n. 396.

Il consorzio potrà provvedere all’apertura di unità locali, ubicate in luoghi diversi rispetto alla sede legale.

Art. 2 - La durata del Consorzio è fissata fino al 31 dicembre 2030 e può essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'Assemblea.

Art.3 - Il Consorzio ha per scopo l’assistenza tecnica organizzativa dei propri soci intesa a promuovere, senza fini di lucro, il miglioramento e la difesa anche economica delle loro produzioni ai sensi delle leggi vigenti.

Tale assistenza si può estrinsecare attraverso:

a) la costituzione di un ufficio tecnico per la raccolta e la rilevazione dei dati inerenti il comparto agricolo;

b) la tenuta di corsi professionali;

c) lo studio di nuove varietà nel campo della viticoltura, frutticoltura, orticoltura e di ogni altra coltura;

d) la sorveglianza dei vivai;

e) l’agrometeorologia e la difesa attiva, ancorché a carattere sperimentale, delle produzioni agricole dei soci;

f) la difesa passiva delle produzioni dei Soci contro le avversità atmosferiche, gli incidenti ed altri eventi dannosi di carattere ambientale, le fitopatie e le epizoozie ed ogni altra malattia degli animali, la copertura dei costi di rimozione, distruzione e smaltimento dei capi morti, i danni arrecati dalla selvaggina e dalla fauna selvatica o domestica inselvatichita alle produzioni agricole e alle opere approntate sui terreni coltivati, la difesa dei redditi dei soci per qualunque evento che ne procuri rilevanti diminuzioni o instabilità secondo le norme nazionali e comunitarie vigenti; difesa da attuarsi mediante iniziative mutualistiche e/o con ricorso alla stipulazione di contratti di assicurazione nelle forme regolamentate dalle leggi vigenti in materia;

g) le iniziative di promozione per la commercializzazione delle produzioni agricole dei soci;

h) il ricorso, nell'interesse dei soci, a tutte le provvidenze legislative comunali, provinciali, regionali, statali e comunitarie;

i) azioni di difesa da attuarsi mediante iniziative mutualistiche e/o con ricorso alla stipulazione di contratti di assicurazione nelle forme previste dalla normativa UE e nazionale, contro le avversità atmosferiche, incidenti ambientali che colpiscono le strutture aziendali poste in campo (serre, tunnel, impianti di climatizzazione ed irrigazione, reti di protezione, ecc.) finalizzate al miglioramento delle produzioni dei soci;

l) la organizzazione e lo studio di programmi di assistenza per la raccolta e lo smaltimento degli imballi e dei rifiuti derivanti da ogni attività agricola;

m) l’istituzione di fondi di mutualità e solidarietà, nonché partecipazione ad iniziative mutualistiche, anche di tipo associativo per lo sviluppo di forme di difesa;

n) l’elaborazione di studi e progetti tesi all’innovazione, alla sperimentazione e alla diffusione delle migliori pratiche nel campo del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili e del miglioramento dell’impatto ambientale derivante dalle produzioni energetiche;

o) l’esecuzione di ogni altra attività atta a promuovere il progresso dell’azienda agricola associata.

Il Consorzio persegue le finalità sopra riportate su tutto il territorio nazionale.

Art. 4 - Il Consorzio può partecipare a Società, Enti e Cooperative, le cui finalità possono concorrere, direttamente o strumentalmente, al raggiungimento dei fini sociali. Il Consorzio può compiere inoltre le operazioni mobiliari e immobiliari e tutte le attività di qualsiasi altro tipo e/o specie utili al perseguimento dei propri scopi istituzionali e del proprio oggetto sociale.

Ha altresì, la facoltà di fondersi con analoghi Organismi aventi le stesse finalità.

 

T I T O L O    II°

 

SOCI

 

Art. 5 -Il numero dei Soci è illimitato.

Hanno diritto all'ammissione a Soci gli imprenditori agricoli, persone fisiche e giuridiche, che non facciano già parte di altri organismi similari, salvo il diritto di opzione. Possono, altresì, essere soci, enti, società, cooperative e loro consorzi, associazioni, consorzi, interessati alla tutela, al miglioramento e allo sviluppo delle produzioni agricole e/o allevamenti.

Art. 6 -L'aspirante socio deve presentare domanda al Consiglio di Amministrazione, compilando e sottoscrivendo l'apposito modulo di cui all'art. 1 del Regolamento.

Con la domanda, l'aspirante socio deve dichiarare di assumere i seguenti obblighi:

1) impegno al versamento della quota di ammissione “una tantum” determinata annualmente dall'assemblea;

2) impegno al versamento del contributo annuo di funzionamento e di quello assicurativo o mutualistico nella misura deliberata dall'Assemblea dei Soci;

3) impegno ad osservare le norme del presente statuto e del regolamento di cui all'art. 12.

Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di chiedere all'aspirante socio ulteriori informazioni e la esibizione dei documenti comprovanti la legittimità della domanda ed il possesso dei titoli e dei requisiti dichiarati.

Art. 7 - Il Consiglio di Amministrazione notifica all'aspirante Socio la sua motivata decisione sulla domanda di ammissione entro il termine di trenta giorni; decorso lo stesso termine, senza che il Consiglio di Amministrazione si sia pronunciato, la domanda si intende accolta.

Avverso il provvedimento di reiezione della domanda è ammesso il ricorso, nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione, ad un Collegio Arbitrale, composto di tre arbitri di cui uno da nominarsi da ciascuna delle parti ed il terzo, su richiesta della parte più diligente, dal Consiglio direttivo della Camera Arbitrale istituita presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Mantova.

Il Collegio Arbitrale si pronuncerà con determinazione contrattuale, secondo equità, entro il termine perentorio di novanta giorni salvo proroga per giustificati motivi.

La decisione di accoglimento del ricorso ha la stessa efficacia del provvedimento di ammissione deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 8 - Il nuovo socio è tenuto a versare l'importo della quota di ammissione nella misura determinata dall’assemblea contestualmente alla presentazione della domanda. Nel caso di provvedimento definitivo di reiezione della domanda, l’importo verrà restituito.

Le somme versate a titolo di quota di ammissione non sono ripetibili.

Art. 9 - Nel caso di morte di un socio, il rapporto associativo può continuare con gli eredi, ove questi lo richiedano, a condizione che questi siano in possesso dei requisiti per l'ammissione. Gli eredi debbono designare il loro rappresentante entro il termine di 120 giorni dal decesso.

L’erede designato deve presentare in ogni caso nuova domanda di ammissione.

Art. 10 - Il socio può recedere nei casi previsti dalla legge, con modalità e forme disciplinate dalla legislazione vigente.

Inoltre può recedere il socio:  

a) che abbia perduto i requisiti per la ammissione;

b) che non si trova più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

Spetta al Consiglio di Amministrazione deliberare in merito al recesso di cui ai punti a) e b) e provvedere in conseguenza nell'interesse del Consorzio.

Art. 11 – Il socio può essere escluso con deliberazione dell’assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, per gravi motivi, quali l’inosservanza degli obblighi assunti o con la propria condotta reca danni morali e/o materiali al Consorzio.

Contro la deliberazione del Consiglio di Amministrazione può essere proposto ricorso ad un Collegio Arbitrale composto con le stesse modalità di cui al precedente articolo 7 ed entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione.

L’accoglimento del ricorso comporta il diritto alla riammissione.

 

 

T I T O L O     III°

 

REGOLAMENTO

 

Art. 12 - Il regolamento interno, da approvarsi dall'Assemblea a norma dell'art. 20, stabilirà le norme per l'esplicazione dell'attività del Consorzio e potrà, altresì, determinare le penalità in caso di inadempienza da parte dei Soci.

 

T I T O L O    IV°

 

PATRIMONIO SOCIALE - BILANCIO

 

Art. 13 - Patrimonio Sociale:

il Patrimonio del Consorzio è costituito dal Fondo di dotazione di Euro 104.000,00.

Tale patrimonio sarà accresciuto:

a) dai beni mobili ed immobili di qualsiasi specie che per acquisto, donazione o qualsiasi altro titolo vengano in proprietà al Consorzio, destinati ad incrementare il patrimonio;

b) da eventuali riserve e fondi a qualsiasi titolo costituiti;

c) dalle quote di ammissione dei soci.

Art. 14 – Bilancio

Le entrate di bilancio del Consorzio sono costituite:

  1. dai contributi che gli associati versano al Consorzio;
  2. dai contributi dello Stato secondo quanto previsto dalle norme regolanti il Fondo di Solidarietà Nazionale;
  3. dal contributo della Regione Lombardia;
  4. dalle rendite patrimoniali;
  5. da eventuali contributi di enti pubblici e privati, nazionali ed esteri;
  6. da eventuali altre entrate.

Art. 15 –Il patrimonio non è divisibile tra i soci ed i creditori particolari dei consorziati non possono far valere i loro diritti sul patrimonio medesimo.

Nel caso di recesso o di esclusione, la quota di partecipazione del consorziato receduto o escluso accresce il patrimonio consortile.

Art. 16- L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consorzio, tiene una contabilità separata dei contributi associativi e pubblici attinenti le attività di difesa attiva e passiva delle produzioni e per le iniziative mutualistiche con l’accensione di un apposito conto corrente sul quale gestire le entrate e le spese della contabilità separata.

Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del bilancio consuntivo da sottoporre all'Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale o entro sei mesi quando particolari esigenze lo richiedono.

Provvede pure alla compilazione di una relazione illustrante l'attività svolta durante l'esercizio, con particolare riguardo all'aspetto tecnico.

 

 

T I T O L O    V°

 

ORGANI SOCIALI

 

Art. 17 -Sono organi del Consorzio:

a) l'Assemblea Generale dei Soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Collegio Sindacale;

d) il Collegio dei Probiviri.

Art. 18 - Le Assemblee generali sono ordinarie e straordinarie.

Quando siano legalmente costituite, rappresentano tutti i soci e deliberano validamente su tutte le materie loro attribuite dal presente statuto.

L’ Assemblea generale è costituita dai soci o dai soci delegati nominati in sede di Assemblee parziali per gruppi di Comuni di appartenenza, qualora le stesse vengano indette dagli amministratori.

Ogni delegato deve intervenire personalmente all'Assemblea. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione convoca l'Assemblea Generale facendola precedere, sempre che sia previsto, dalla convocazione delle Assemblee parziali dei soci, le quali eleggono i delegati che parteciperanno all'Assemblea Generale. Le Assemblee parziali, sono disciplinate dal Regolamento interno di cui all'art. 12 del presente Statuto.

Compito esclusivo delle Assemblee parziali, qualora vengano indette, è la elezione dei Soci delegati che dovranno partecipare personalmente all'Assemblea Generale.

Ogni anno, se indette, saranno convocate Assemblee parziali per gruppi di soci residenti in uno o più Comuni; tali gruppi saranno fissati dal Consiglio di Amministrazione tenendo conto preferibilmente della residenza di un congruo numero di soci.

Le Assemblee parziali devono essere convocate con il medesimo avviso e con le medesime modalità dell'Assemblea Generale.

La convocazione dell'Assemblea generale può aver luogo non prima di otto giorni dalla data di svolgimento dell'ultima Assemblea parziale.

Art. 19 - L'Assemblea, sia parziale che generale ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne esercita le funzioni, mediante avviso da affiggere nei locali del Consorzio e da comunicarsi eventualmente a ciascun socio a mezzo lettera semplice o altro mezzo anche telematico, da spedirsi almeno otto giorni prima dell'adunanza, nonché eventualmente da pubblicarsi sui quotidiani locali e sui giornali di categoria.

L'avviso deve indicare la sede di convocazione, gli argomenti da trattare, la data e l’orario sia della prima che della eventuale seconda convocazione.

Art. 20 - L'Assemblea generale dei Soci o dei soci delegati eletti nelle Assemblee parziali, deve essere convocata ogni anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale o entro sei mesi quando particolari esigenze lo richiedano per l’approvazione del Bilancio e quante altre volte il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario o ne sia fatta motivata richiesta da almeno un decimo dei Soci.

Qualora il Presidente o il Consiglio di Amministrazione non abbiano a rispettare tali formalità, l’Assemblea, dovrà essere comunque convocata su segnalazione del collegio dei sindaci.

E' di competenza dell'Assemblea generale ordinaria:

a) approvare il bilancio consuntivo redatto secondo le disposizioni della normativa vigente. Il bilancio sarà posto a disposizione dei soci almeno 7 giorni prima della convocazione delle Assemblee parziali presso la sede operativa del Consorzio.

Laddove non siano previste le assemblee parziali, il bilancio sarà posto a disposizione dei soci almeno 15 giorni prima della data di convocazione della Assemblea Generale;

b) nominare: i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale determinandone gli emolumenti, del Collegio dei Probiviri, nonché nominare il Presidente del collegio sindacale salvo casi diversi previsti dalla legge;

c) determinare i contributi di ammissione, i contributi per la copertura delle produzioni e dei redditi relativi  alle forme di difesa prescelte, i contributi associativi annui  per la copertura degli oneri di funzionamento e i contributi per eventuali iniziative di difesa attiva;

d) determinare in merito ai programmi di assistenza tecnico-produttiva e organizzativa rientranti tra quelli contemplati nell'art. 3);

e) deliberare sugli altri oggetti, attinenti alla gestione sociale, riservati alla sua competenza dalla legge e dallo statuto o ad essa sottoposti dal Consiglio di Amministrazione;

f) approvare il Regolamento di cui all'art. 12 nonché i Regolamenti per eventuali comitati di gestione dei fondi mutualistici;

g) deliberare l’istituzione di fondi mutualistici adottando il relativo regolamento di attuazione o deliberare di partecipare a iniziative mutualistiche di tipo associativo eventualmente delegando il Consiglio di Amministrazione per l’effettuazione dei relativi adempimenti.

E' di competenza dell'Assemblea straordinaria:

a. deliberare le modificazioni dello statuto sociale;

b. lo scioglimento del Consorzio e la devoluzione dei beni patrimoniali;

c. nominare i liquidatori secondo le disposizioni attuative dell’art. 11 del Codice Civile.

Art. 21 – Le Assemblee, sia parziali che generali ordinarie, sono valide in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta dei Soci; in seconda convocazione, che potrà avvenire anche nello stesso giorno, ad un’ora di distanza dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.

Le deliberazioni sono validamente adottate con voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati, comunque aventi diritto al voto.

In caso di parità iniziale di voto si procederà a successive votazioni.

L'assemblea straordinaria

a. per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie e il cambiamento dell’oggetto sociale, è validamente costituita con le stesse maggioranze della assemblea ordinaria e le deliberazioni sono validamente adottate soltanto con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti o rappresentati, aventi diritto al voto;

b. per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie in adeguamento a normativa di Legge, l’Assemblea Straordinaria delibera con le maggioranze previste dallo Statuto per le Assemblee Ordinarie;

c. per lo scioglimento del Consorzio e per la nomina dei liquidatori, le deliberazioni sono validamente adottate soltanto con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto al voto, tanto in prima che in seconda convocazione.

Art. 22 - Alle assemblee, sia parziali che generali ordinarie e straordinarie, partecipano i soci, che risultino iscritti nel Libro Soci da almeno tre mesi.

Ogni socio ha diritto a un solo voto.  Le persone giuridiche, gli enti, le società, le cooperative e i loro consorzi, le associazioni, i consorzi partecipano alle assemblee in persona del loro legale rappresentante e in caso di impedimento di quest’ultimo partecipano con un rappresentante munito di delega dell’organo competente.

Un socio non può, in assemblea, rappresentare per delega più di altri due consorziati oltre alle ragioni proprie. La delega deve risultare da un atto scritto, anche in calce all'avviso per l'Assemblea, e deve essere rimessa al Presidente prima della riunione o all'inizio di essa.

Art. 23 - Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente.

In mancanza dei due, saranno presiedute da uno dei soci designato dall’assemblea.

Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, (che può anche essere non Socio).

Quelle dell'Assemblea straordinaria devono risultare dal verbale redatto da Notaio.

Art. 24 - Le deliberazioni dell'Assemblea sono vincolanti per tutti i soci, anche non presenti o dissenzienti.

Art. 25 - Il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 (undici) Membri nominati dall'Assemblea e scelti fra i Soci. Qualora l’elezione del Consiglio di Amministrazione avvenga sulla base di liste presentate dai soci, i seggi del Consiglio di Amministrazione sono attribuiti, nella misura di 7/11, alla lista che ha riportato il maggior numero di voti, il restante terzo sarà attribuito alla lista o, suddividendo in proporzione i seggi, alle due liste che seguono nell'ordine dei voti riportati.

Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se, nel corso dell'esercizio, vengono a mancare uno o più amministratori, si applicano le norme dell'art. 2386 del C.C:” se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea.

Se viene meno la maggioranza degli amministratori, quelli rimasti in carica devono convocare l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

Gli amministratori nominati dall’assemblea scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli amministratori, l’assemblea per la sostituzione dei mancanti deve essere convocata d’urgenza dal collegio sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.”

Qualora l’elezione del consiglio di amministrazione sia avvenuta sulla base di liste presentate, subentrano i primi degli esclusi della lista di appartenenza, che restano in carica fino allo scadere del consiglio di amministrazione eletto.

Nella prima riunione che ha luogo dopo l'Assemblea che lo ha eletto, il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente e il Vice-Presidente.

Art. 26 - Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo reputi utile o necessario, o quando ne sia fatta domanda da almeno tre consiglieri o su segnalazione del Collegio Sindacale.

La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata o posta prioritaria, fax, posta elettronica certificata, da spedirsi non meno di cinque giorni prima della adunanza.

In casi di urgenza, può farsi a mezzo telegramma, fax o posta elettronica da spedirsi almeno un giorno prima.

Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza dei membri in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei voti dei consiglieri presenti.

Normalmente avvengono per alzata di mano.

Debbono farsi per scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da uno solo dei consiglieri presenti.

Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente; in quelle segrete la parità comporta la reiezione della proposta.

Il Consigliere, che senza giustificato motivo, manca a più di tre sedute consecutive, è considerato dimissionario.

Art. 27 - Il Consiglio di Amministrazione è investito della Gestione del Consorzio e potrà, quindi, compiere tutti gli atti ed operazioni ordinarie e straordinarie di amministrazione e finanziarie che comunque rientrino negli scopi consorziali fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizione di legge o dell'atto costitutivo siano riservati all'assemblea.

Il Consiglio di amministrazione provvede alla nomina del personale eventualmente da assumere, determinandone le mansioni e la retribuzione .

Il Consiglio di Amministrazione, può nominare nel suo seno, fissandone le attribuzioni, un comitato esecutivo che sarà composto dal Presidente e dal Vice-Presidente del Consiglio stesso, che ne assumono rispettivamente la presidenza e la vice-presidenza, nonché da un altro Membro.

Art. 28 - Il Presidente del consiglio di amministrazione, ha la rappresentanza legale del Consorzio e la firma sociale. Egli ha la facoltà di transigere, conciliare e vigilare sull’esecuzione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione. Spetta al Presidente di promuovere le azioni davanti all’ Autorità Giudiziaria od Amministrativa di qualsiasi ordine e grado e di nominare procuratori alle liti. Nel caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente o, in mancanza, da altro consigliere delegato dal Presidente.

Il Presidente non può restare in carica per più di tre mandati consecutivi.

Art. 29 - Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi, di cui un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, un rappresentante della Regione Lombardia e da due Membri supplenti.

L’Assemblea provvede alla nomina del terzo Membro effettivo e dei due Sindaci supplenti.

L’assemblea nomina il Presidente del Collegio Sindacale, salvo casi diversi previsti per legge.

Il Presidente del Collegio Sindacale deve essere iscritto nel “Registro dei revisori dei conti”.

I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L'emolumento dei Sindaci viene fissato dall'Assemblea prima della loro nomina.

Art. 30 – Doveri del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale, vigila sull’osservanza della Legge, dello Statuto, dei provvedimenti emessi dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e della Regione Lombardia, sul rispetto dei principi contabili adottati dal Consorzio. Il Collegio Sindacale esercita, inoltre, il controllo contabile.

Art. 31 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre persone elette dall'assemblea, al di fuori degli iscritti al Consorzio. I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 32 - Tutte le controversie che potessero insorgere tra iscritti oppure fra un iscritto ed il Consorzio in dipendenza dell'esecuzione o interpretazioni dello statuto consorziale, delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio di Amministrazione, escluse quelle di competenza del Collegio Arbitrale di cui agli artt. 7 e 11 ed escluse quelle che per legge non possono formare oggetto di compromesso, saranno deferite al giudizio del Collegio dei Probiviri, i quali decidono nella veste di arbitri amichevoli compositori, con dispensa da ogni formalità e la loro decisione è inappellabile.

 

Titolo VI

 

RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI CONSORTILI

 

Art. 33 - La riscossione dei contributi consortili può essere eseguita mediante ruolo in base alle disposizioni vigenti in materia di esazione dei contributi non erariali, potrà altresì essere eseguita direttamente dal Consorzio o mediante affidamento di un servizio di riscossione ad una Società, Ente o Istituto di Credito designato dal Consiglio di Amministrazione.

 

Titolo VII

NORME FINALI

 

Art. 34 – Il Consorzio, nell’esercizio delle sue attività si richiama in ogni caso alle norme generali che disciplinano le associazioni riconosciute che operano con spirito mutualistico e senza scopo di lucro.

Art. 35 – Le riserve di bilancio, le quote di ammissione e di funzionamento e ogni altra entrata relativa ai versamenti dai soci, che costituiscano ”accrescimento patrimoniale” non sono ripetibili.

Art. 36 – In caso di cessazione del Consorzio, l’intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione deve essere devoluto, a scelta dei liquidatori, ad associazioni che operano nel campo dell’agricoltura senza fini di lucro.

Art. 37 – Per tutto quanto non disciplinato dal presente statuto e dal regolamento, valgono le norme di legge e del codice civile.  

Art. 38 – (Disposizione transitoria).

Le cariche sociali in atto all’approvazione del presente Statuto, restano invariate sino alla loro naturale scadenza.

 

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